MARYAM: UN DURO GRANO D’AMORE…

attrici2Se Gesù amò tanto la vita

fino a vestire la sua estrema carne,

fino a diventare bambino,

fino a diventare uomo,

uomo di una madre sconosciuta,

se Gesù diventò l’uomo per eccellenza,

come potè mangiare

anche la sua morte?

Egli la divorò a larghi sorsi,

egli prese le sue labbra,

egli le baciò senza timore,

egli fu il supremo amante

della morte.

E fu uomo profeta

che in vita conobbe

morte e resurrezione,

in un giubilo di Pasqua

che lo fece Re.

Ecco chi era mio figlio:

un duro grano d’amore. 

Alda Merini, da Magnificat, un incontro con Maria, ed. Frassinelli, 2008

Questa splendida poesia di Alda Merini è il commento perfetto alla rappresentazione, “Oratorio per voce recitante e soprano”, che Venerdì 11 maggio l’AIMC di Asti ha voluto regalare a tutti gli amici e simpatizzanti dell’associazione. Nel suggestivo contesto del Refettorio del Seminario di Asti un centinaio di invitati si è immerso, attraverso il canto e la poesia, nel profondo mistero dell’amore di Maria, donna,  madre,  figlia di suo Figlio, coppa di dolore che offre salvezza e redenzione agli uomini.

Uno spettacolo dedicato alla memoria di donne speciali che, come  Maria,  hanno con la loro vita offerto grani d’amore nell’ambito della scuola e dell’educazione, dando se stesse per la crescita della comunità civile ed ecclesiale in cui erano ( e sono…!) immerse.

La densità e l’emozione della serata traspaiono nitide da alcuni commenti raccolti tra i partecipanti: ” Per un’ora mi sono dimenticata di tutto e ho ritrovato il senso della speranza” (Emanuela); “La notte ha portato via le tumultuose emozioni del momento e ha lasciato un senso di gioia e come ha ricordato il Vescovo la certezza che c’é qualcosa di più Grande che ci avvolge e ci accompagna” (Silvana); “Ogni tanto è importante scoprire e far scoprire la nostra Profondità. MARYAM nella sua semplicità è stato profondamente spirituale, perché ha parlato alle nostre anime e non solo alle nostre menti” (Monica); “Un bellissimo modo per ricordare Marisa Bussolino, Giorgina Ferrero, Maria Giovanna Lazzarato e Clara Bergamin: sono orgogliosa di far parte di un’associazione che ha il coraggio di proporre esperienze così particolari” (Tiziana).

Io, che ho avuto il privilegio di assistere a questo spettacolo, non posso che augurare all’Associazione Italiana Maestri Cattolici di continuare a seminare, con la generosità di sempre, duri grani d’amore nei terreni della nostra contemporaneità e di poter io stesso fruttificare, dove possibile, piccola vita dentro la grande Vita.

Maurizio Perego

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