CONSIGLIO REGIONALE AIMC

“Ti affidiamo tutti coloro che hanno compiuto un lungo viaggio, sopportando paura, incertezza e umiliazione, al fine di raggiungere un luogo di sicurezza e di speranza. Fa’ che, prendendoci cura di loro, possiamo promuovere un mondo dove nessuno sia costretto a lasciare la propria casa e dove tutti possano vivere in libertà, dignità e pace…” Con la preghiera per i migranti di Papa Francesco e con il canto “Ave Maria Migrante” de “I Luf” si è aperto e concluso, nella chiesa parrocchiale di Cisterna d’Asti, un momento di preghiera che ha introdotto il Consiglio Regionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici Piemontese. La giornata ha visto riunirsi, giovedì 11 luglio  al castello di Cisterna d’Asti, i componenti del consiglio. E’ stata aperta, grazie alla disponibilità di Don Luigi Binello che ha guidato la preghiera,  da una riflessione sull’importanza della scuola nell’azione di contrasto al linguaggio d’odio che domina il dibattito odierno

L’appuntamento annuale rappresenta, per le sedi Aimc del territorio piemontese,  un’importante occasione di confronto sul senso del lavoro associativo. L’Aimc nasce nel 1945, grazie a  Maria Badaloni, un’insegnante elementare romana, che con Carlo Carretto fonda l’Associazione Italiana Maestri Cattolici. L’obiettivo era quello di provvedere all’insufficiente formazione degli insegnanti, per far sì che l’educazione e l’istruzione diventassero leve per la ricostruzione del Paese. Distribuita sul territorio nazionale in sezioni provinciali, in Piemonte le varie sedi operano in collegamento tra di loro, rappresentando una importante risorsa per gli insegnanti piemontesi.

Durante l’incontro, il confronto si è articolato intorno al tema dello sviluppo professionale degli insegnanti, attraverso la proposta di percorsi formativi. Nella nostra provincia l’Aimc (con le sedi di Asti e di Nizza) svolge un importante ruolo, parallelo a quello delle Istituzioni Scolastiche e degli Ambiti Territoriali 13 e 14,  finalizzato alla  predisposizione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti. La sede astigiana, ad esempio, nel corso dell’anno scolastico 2018/19 ha proposto 5 convegni e 8 percorsi formativi, coinvolgendo 572 insegnanti dell’Astigiano e dell’Albese. Un importante risultato, ottenuto grazie al lavoro volontario di un gruppo di maestre che cercano di mettersi al servizio degli altri insegnanti  attraverso la predisposizione di percorsi formativi che aiutino gli stessi  a promuovere professionalità sempre più consapevoli, presupposto indispensabile per costruire una scuola capace di “emozionare cognitivamente” e di “insegnare a vivere”.

Tiziana Mo

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